
La termoablazione è una delle tecniche più innovative e meno invasive per trattare i noduli tiroidei benigni e alcune forme precoci di tumore tiroideo. Negli ultimi anni, questa procedura si è affermata come alternativa alla chirurgia tradizionale, permettendo ai pazienti di evitare l’asportazione della tiroide e i conseguenti trattamenti ormonali sostitutivi.
In questo articolo analizziamo in modo chiaro cosa sono i noduli, quando intervenire e perché la termoablazione sta diventando la scelta di riferimento per molti specialisti.
Cosa sono i noduli tiroidei benigni e quando richiedono attenzione
I noduli tiroidei sono piccole formazioni solide o liquide che si sviluppano all’interno della tiroide. Nella maggior parte dei casi sono noduli tiroidei benigni, quindi non cancerosi e spesso privi di sintomi.
Molte persone convivono con uno o più noduli senza accorgersene, e la loro presenza viene scoperta durante un’ecografia di routine o un esame eseguito per altri motivi.
Sintomi e segnali da non ignorare
Anche se benigni, i noduli possono:
- crescere nel tempo
- dare fastidio quando deglutisci
- premere sulla trachea e rendere difficile respirare
- diventare visibili all’esterno
La familiarità rappresenta uno dei principali fattori di rischio. Nella popolazione italiana, soprattutto tra le donne, la presenza di noduli tiroidei è molto frequente: si stima che una donna su due presenti almeno un nodulo durante la vita.
Il percorso diagnostico si basa su ecografia, esami del sangue e, quando necessario, ago aspirato, utile per determinare la natura del nodulo.
Quando valutare la termoablazione dei noduli tiroidei
La termoablazione è un’opzione concreta per trattare i noduli tiroidei benigni che creano disturbi, crescono rapidamente o compromettono l’estetica del collo. È particolarmente utile quando il paziente desidera evitare:
- il ricovero ospedaliero
- un intervento chirurgico tradizionale
- il rischio di cicatrici visibili
- la necessità di assumere ormoni tiroidei per tutta la vita
La termoablazione dei noduli tiroidei viene valutata anche nei casi in cui l’intervento chirurgico potrebbe risultare troppo invasivo o non necessario.
Come funziona la termoablazione tiroidea
La termoablazione utilizza il calore per distruggere il tessuto del nodulo in modo preciso e mirato.
La procedura si svolge sotto guida ecografica, condizione che permette allo specialista di visualizzare in tempo reale la posizione dell’ago.
Ecco come avviene in pratica:
- Anestesia locale nella zona del collo
- Inserimento di un ago molto sottile all’interno del nodulo
- Applicazione di energia termica (generalmente radiofrequenza, laser o micoroonde)
- Distruzione selettiva del tessuto nodulare
- Nessuna incisione chirurgica
- Ritorno a casa lo stesso giorno grazie al regime di day surgery
Il tessuto trattato viene riassorbito dal corpo e il nodulo si riduce nei mesi successivi.
Perché è considerata minimamente invasiva
- Non richiede tagli
- Non produce cicatrici visibili
- Riduce significativamente il rischio di lesioni ai nervi laringei
- Non comporta la rimozione della tiroide
- Non richiede terapia ormonale sostitutiva

Termoablazione e tumori benigni: quando è indicata
Anche se questa tecnica nasce per trattare i tumori benigni come il gozzo o i noduli benigni voluminosi, negli ultimi anni ha ottenuto grande riconoscimento anche per alcune forme di tumori maligni molto piccoli e confinati.
Il caso più noto è il microcarcinoma papillare della tiroide, una forma a crescita lenta che spesso non richiede la rimozione completa della ghiandola.
In questi casi la termoablazione consente di distruggere il focolaio tumorale preservando la tiroide, riducendo i rischi e migliorando la qualità della vita.
I vantaggi della termoablazione tiroidea rispetto alla chirurgia
La termoablazione è diventata popolare soprattutto grazie ai suoi numerosi benefici: questi vantaggi non solo migliorano l’esperienza del paziente, ma offrono anche un’alternativa valida alla chirurgia tradizionale.
Vantaggi principali
- Riduzione delle complicanze rispetto alla chirurgia
- Ritorno alla vita normale entro 24 ore
- Assenza di tagli e cicatrici
- Nessuna necessità di terapia ormonale
- Procedure rapide e ben tollerate
- Preservazione del tessuto sano
Per molti pazienti questo significa evitare l’ipotiroidismo post-chirurgico, uno degli aspetti più temuti dell’intervento tradizionale.
Riconoscimento scientifico e linee guida europee
La termoablazione tiroidea sta ottenendo sempre più consenso nella comunità medica internazionale.
La sua efficacia è stata riconosciuta dalle principali società scientifiche europee:
- European Thyroid Association (ETA)
- Cardiovascular and Interventional Society of Europe (CIRSE)
Entrambe hanno inserito la procedura tra le terapie raccomandate per i noduli benigni e per i microcarcinomi papillari confinati alla tiroide.
Questi riconoscimenti confermano l’affidabilità di una tecnica che, pur essendo mininvasiva, garantisce risultati comparabili alla chirurgia nei casi selezionati.
Potenziali rischi e controindicazioni della termoablazione tiroidea
Sebbene la termoablazione tiroidea sia generalmente considerata sicura, ci sono alcuni rischi e controindicazioni da tenere in considerazione. Tra i potenziali effetti collaterali si possono includere:
- Sanguinamento: un sanguinamento durante la procedura, in genere di minima entità, può determinare la comparsa di un ematoma (llivido) sul collo nei giorni successivi. Nessun trattamento è in genere necessario
- Alterazione del tono della voce: un potenziale danno termico al nervo laringeo ricorrence che innerva le corde vocali potrebbe determinare un alteraizone del tono della vodìce dopo il trattameto, in genere di natura transitoria
- Ricrescita del nodulo: in alcuni casi, il nodulo potrebbe ricrescere dopo alcuni anni dal trattameto e richiedere un nuovo intervento
È fondamentale discutere con il proprio medico se si è idonei alla procedura, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti o se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti.
Conclusioni: perché considerare oggi la termoablazione della tiroide
La termoablazione tiroide rappresenta una vera rivoluzione per il trattamento dei noduli tiroidei benigni e di alcuni tumori di piccole dimensioni, offrendo ai pazienti una soluzione che evita l’intervento chirurgico e preserva la funzionalità tiroidea, come discusso all’inizio di questo articolo.
È una procedura sicura, precisa e poco invasiva, che permette ai pazienti di evitare l’intervento chirurgico e di conservare la funzione della tiroide.
Guarda cosa ne dicono gli esperti.
Per chi presenta noduli fastidiosi, in crescita o con impatto estetico, la termoablazione è oggi una soluzione moderna, veloce e con un recupero immediato. Ti consigliamo di consultare un medico specialista per valutare se la termoablazione è l’opzione giusta per te.
