LA TERMOABLAZIONE NEI TUMORI DEL FEGATO

La termoablazione è utilizzata con successo ormai da anni nel trattamento mini invasivo dei tumori del fegato, sia primitivi (epatocarcinoma) che secondari (metastasi). Numerosi studi hanno riportato ottimi risultati nel trattamento dei tumori del fegato, usando la termoablazione con radiofrequenza, la termoablazione con microonde, la termoablazione con laser e la crioablazione. La termoablazione viene utilizzata principalmente nei casi di tumori di piccole dimensioni, tumori non operabili, recidive tumorali dopo chirurgia, o in progressione in corso di chemioterapia. Viene eseguita principalmente per via percutanea con la guida dell’imaging, e consente di ottenere ottimi risultati nella gran maggioranza dei casi, con il grande vantaggio di limitare notevolmente l’invasività del trattamento in confronto alla chirurgia classica.

LA TERMOABLAZIONE NELL'EPATOCARCINOMA

Il tumore primitivo del fegato è stato il primo tumore ad essere efficacemente trattato con termoablazione, in particolare con termoablazione a radiofrequenza.   Il trattamento standard dell’epatocarcinoma si basa principalmente sulla resezione chirurgica e eventualmente sulla possibilità di trapianto. Il gruppo della Barcelona Clinic Liver Cancer, uno dei maggiori gruppi di studio delle patologie del fegato, ha sviluppato e validato uno schema per ottimizzare il trattamento dell’epatocarcinoma a seconda dello stadio della malattia.

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BCLC staging and treatment strategy - Forner A, Llovet JM, Bruix J. Hepatocellular carcinoma. Lancet. 2012 Mar 31;379(9822):1245-55

Grazie agli avanzamenti tecnologici, e agli eccellenti risultati ottenuti con la termoablazione, oggi questa metodica è riconosciuta come il trattamento di prima scelta, ancor prima della chirurgia, per gli epatocarcinomi di dimensioni inferiori ai 2 cm nei pazienti non candidabili a trapianto. La termoablazione è inoltre la metodica di scelta in nei casi di epatocarcinoma con un massimo di tre noduli di dimensioni inferiori ai 3 cm, quando la presenza di malattie associate controindichi l’esecuzione di un trapianto. Inoltre, la termoablazione può essere utilizzata anche nei casi in cui il tumore o i tumori abbiano maggiori dimensioni e non sia indicato un intervento chirurgico.

LA TERMOABLAZIONE NELLE METASTASI EPATICHE

La termoablazione può essere utilizzata con successo anche in caso di alcuni tipi di metastasi epatiche, in particolare nei casi di mestatasi epatiche da tumore del colon e del retto.  La Società Europea di Oncologia Medica (ESMO, http://www.esmo.org/) ha di recente inserito le termoablazioni tra le metodiche di scelta per il trattamento del paziente oligometastatico nelle proprie linee guida per il trattamento del tumore metastatico del colon e del retto.

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ESMO consensus guidelines for the management of patients with metastatic colorectal cancer, • Ann Oncol. 2016 Aug;27(8):1386-422

In particolare le diverse tecniche di termoablazione appaiono essere molto utili nel trattamento del paziente con metastasi epatiche, poiché la loro minima invasività in confronto alla chirurgia le rende un trattamento ben tollerato dal paziente e che non limita successivi trattamenti, sia chirurgici che con successive termoablazioni, in caso di successivo sviluppo di nuove metastasi.

Le termoablazioni sono state utilizzate con successo anche nel trattamento di altri tipi di metastasi epatiche, ad esempio nel trattamento delle metastasi epatiche da tumore della mammella o da tumori neuroendocrini. Tuttavia, in questo ambito le evidenze scientifiche sono ancora limitate, e l’applicazione delle termoablazioni viene limitato a situazioni particolari, in seguito a discussione multidisciplinare.

 
 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

TERMOABLAZIONE: